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La piccola enciclopedia marxista qui presentata ha già superato i 220 lemmi per più di 160 "voci" (con diverse varianti). Ma, ovviamente, i termini trattati crescono in continuazione. Le pagine a questa collegate contengono i testi – naturalmente "in divenire" – dei Quiproquo pubblicati sulla rivista la Contraddizione, a partire dal no. 34 del febbraio 1993, in una rubrica dall’omonimo titolo Quiproquo. Tale rubrica fu pensata per esprimersi, come esplicitamente scritto, "per la critica del senso comune contro l’uso ideologico delle parole" che viene perpetrato dal potere borghese e dall’ideologia dominante.

L’esigenza di questa rubrica è sorta per la richiesta di chiarimento sulle cattive interpretazioni messe in circolazione nel cosiddetto "senso comune", sia su parole di uso generale, sia su termini derivati, spesso assai azzardatamente, dal marxismo. In effetti, l’attuale grave smarrimento della conoscenza di massa perfino dei più elementari fondamenti autonomi delle critica marxista caratterizza l’"asinistra" odierna (soprattutto quella che si vuole "politica", essendo quella "teorica" tragicamente pressoché vuota). In questo desolante contesto, che attanaglia praticamente l’intera "sinistra", sempre meno o per nulla "marxista", si ritiene che la base formativa offerta dalla presente raccolta di voci enciclopediche meriti un’attenzione ben maggiore di quella riservatale, poiché cerca proprio di colmare quei vuoti attraverso uno studio approfondito delle varie tematiche d’attualità affrontate.

L’occasionalità della genesi bimestrale delle voci enciclopediche si rileva interamente dalla loro stesura: sia nella loro "scelta" perlopiù, appunto, necessitata, anche dal merito contingente di riferimenti d’attualità delle voci stesse, scelta né sistematica né esaustiva; sia nello stile assai difforme utilizzato per esporle, e dunque per niente omogeneo e non senza ripetizioni. Quindi, da un lato, si sarebbero potute individuare, per una loro corretta spiegazione, tante altre "parole" diverse; ma anche quelle testualmente "mancanti" si ritrovano comunque disseminate assai spesso in molte altre "voci", o addirittura indicate come "sottotitoli" (tuttavia ci sarà di certo l’occasione specifica di trattarle direttamente, anzitutto sulle pagine della rivista, e, in séguito, per integrare eventualmente questa piccola enciclopedia). D’altro lato, anche le voci esposte si sarebbero potute scrivere in mille maniere differenti.

Ciò che rimane fermo, e accomuna tutte le voci, è l’intento basilare di rifarsi – pur nelle molte svariate maniere – al tipo di critica ispirata a Lu Hsün. Tutte le voci sono esposte seguendo questo medesimo criterio – di critica all’egemonia della scrittura e della comunicazione sul senso comune delle "nuove plebi" – sia nei casi di estensione più o meno originale delle voci, sia in quelli della "riscrittura" e della collazione dai testi classici (in primo luogo di Marx) o della quasi diretta riproposizione di essi.

Ovviamente, gli stessi testi, ma ognuno diversamente assortito con un altro paio di "voci" in media, si trovano anche in ciascun numero della rivista (dal no.34 in poi, come detto). Qui esse si ripresentano tutte insieme come "piccola enciclopedia marxista" (per le ragioni esposte) e in ordine alfabetico, come si conviene a ogni "enciclopedia", grande o piccola, convenzionale o atipica, reale o virtuale che sia. Per maggiore comodità di reperimento "cartaceo", è apposto dopo la \ il numero della rivista su cui originariamente ciascun lemma è apparso. Le "voci", pur se esposte in maniera assai diversa tra loro, com’è facile riscontrare, presentano tuttavia al loro interno dei rinvii convenzionali di lettura – contrassegnati, come di consuetudine, dal simbolo di freccia a sinistra – spesse volte riferentisi ai "sottotitoli". (Analogamente a quanto occorre per gli altri articoli pubblicati dalla rivista, sono possibili errori e sviste, soprattutto queste dovute alla conversione da altri programmi elettronici di scrittura: i lettori che eventualmente li rilevino, sono invitati a segnalarli).

Riteniamo che tutto questo garantisca sufficientemente quell’unità culturale critica che è ricercata nel presente libello virtuale. Diciamo virtuale poiché – al pari dei segnalibro – non essendoci, finora, alcun editore reale di "carta stampata" che abbia deciso di pubblicare questa "piccola enciclopedia", rimaniamo in attesa di eventuali simili proposte. Nel frattempo, chiunque voglia fruirne, personalmente o per riferimenti parziali (del resto come per ogni altro scritto di queste pagine di rete) può farlo, menzionando solo le fonti, sia informatiche sia cartacee.

Nell’intera piccola enciclopedia, le iniziali di coloro che, direttamente o indirettamente, hanno fornito il materiale, necessario per la stesura completa dell’opera, corrispondono (in ordine alfabetico) ai nomi seguenti: (v.a.) = Vincenzo Accattatis — (t.a.) = Theodor W. Adorno — (al.b) = Alessandro Bartoloni — (b.b.) = Bertolt Brecht — (m.b.) = Maurizio Brignoli — (a.b.) = Antonio Brillanti — (r.b.) = Roberto Bugliani — (n.b) = Nikolaj Bukharin — (gf.c.) = Gianfranco Ciabatti — (a.c.) = Alfonso Ciuffini — (k.vc) = Karl von Clausewitz — (s. d’a) = Salvatore d’Albergo — (a.ds) = Antonio Di Simone — (m.d.) = Maurizio Donato — (f.e.) = Friedrich Engels — (c.f.) = Carla Filosa — (f.f.) = Franco Fortini — (pp.f.) = Pierpaolo Frassinelli — (l.g.) = Luciano Gallino — (n.g.) = Nevio Gàmbula — (m.g.) = Massimo Gattamelata — (v.g.) = Vladimiro Giacchè — (p.g.) = Pietro Grifone — (h.g.) = Henryk Grossmann — (g.w.f.h.) = Georg Wilhelm Friedrich Hegel — (j.h.) = John Hobson — (m.h.) Max Horkheimer — (i.k.) = Immanuel Kant — (a.l.) = Antonio Labriola — (o.l.) = Ottavio Latini — (v.l.) = Vladimir Lenin — (r.l.) = Rosa Luxemburg — (m.t.t) = Mao Tse-tung — (k.m.) = Karl Marx — (gf.p.) = Gianfranco Pala — (a.p.) = Anton Pannakœk — (f.s.) = Francesco Schettino — (n.s.) = Nicola Simoni — (s.t.) = Simona Tomassini — (a.v.) = Andrea Viani — (p.v.) = Pol Vice . Hanno collaborato anche Elena D'Agosto e Lorenzo Neretti.

Tutte le voci estratte nella Piccola enciclopedia marxista sono anche disponibili al sito del Trimestrale di Marxismo "La Contraddizione" da cui sono tratte, ed in particolare al link http://www.contraddizione.it/quiproquo.htm