Comunicazione neocorporativa

Il livello della comunicazione sociale è il livello integrativo di base dell’or­ganismo sociale in quanto universo delle relazioni e interazioni. Comunica­zione neocorporativa intendiamo che sia, invece, l’universo delle tecniche, dei modelli, dei mezzi e dei rapporti della comunicazione sociale, governati e condizionati dalle necessità e dagli interessi e dalle ideologie di dominio so­ciale del capitale [<=] [formalmente democratico nella fase attuale generale, di ti­po neocorporativo [<=] per il carattere della gestione dei conflitti sociali da parte della triade stato-industriali-sindacati]. La comunicazione è il livello privilegiato del “controllo sociale” e dunque dell’unificazione sociale attorno allo stesso capitale democratico neocorpora­tivo. Specificamente, essa può intendersi come, approssimativamente, il “cir­colo”, l’integrazione e lo “scambio” dei messaggi tra le diverse componenti e i diversi gruppi dell’organismo sociale. Ora, essendo le tecniche i modelli e i mezzi della comunicazione governati dagli interessi del capitale, ne ricaviamo che allora il “circolo” dei messaggi avviene tramite la mediazione [<=] materiale e ideologica di esso.

In questo senso la comunicazione neocorporativa (i suoi modelli, mezzi e rapporti) è funzione del potere sociale capitalistico. Alla notazione di quanti affermano che “oggi un paese appartiene a chi controlla le comunicazioni”, noi aggiungiamo – per precisazione senza la quale l’asserzione diventa generica e indeterminata – che le comunicazioni in un organismo sociale le controlla chi controlla i mez­zi ed i rapporti economici di produzione, cioè, nel nostro organismo, il capita­le democratico neocorporativo, nella sua forma finanziaria transnazionale. Infatti, in realtà, i mezzi di produzione economica finiscono con l’essere an­che i mezzi di produzione della comunicazione, e i rapporti sociali di comuni­cazione sono – in quanto fondati sulla proprietà capitalistica dei mezzi di pro­duzione della comunicazione – omologhi e interni ai rapporti economici di produzione. Diciamo più precisamente, allora, che i rapporti di comunicazio­ne hanno la peculiarità di essere rapporti economico-sociali di produzione e circolazione della comunicazione. Ed è in questo senso determinato che la comunicazione neocorporativa è funzione storico-sociale del capitale. I punti chiave, quindi, di ogni discorso sulla comunicazione, sono: a) la “proprietà privata” (capitalistica) dei mezzi di produzione e circolazione della comuni­cazione; b) l’essere, la comunicazione neocorporativa, una funzione del capi­tale, in quanto livello privilegiato del controllo sociale e della organizzazione-manipolazione del consenso.

[n.g.]